L’Inserm, Istituto nazionale della salute e della ricerca medica, è un ente pubblico di carattere scientifico e tecnologico posto sotto la doppia supervisione del ministero della Salute e del ministero della Ricerca. Fondato nel 1964, riunisce circa 15.000 ricercatori, ingegneri, tecnici e personale amministrativo attorno a un obiettivo unico: far progredire la conoscenza del vivente e delle malattie per migliorare la salute umana.
Quadro giuridico e decreto fondatore dell’Inserm
Il funzionamento dell’Inserm si basa sul decreto n°83-975 del 10 novembre 1983, modificato dal decreto n°2009-278 dell’11 marzo 2009. Questo testo definisce due missioni principali: condurre o organizzare la ricerca biomedica e contribuire alla valorizzazione dei risultati provenienti dai suoi laboratori.
Questa seconda missione è affidata a Inserm Transfert, filiale privata dell’istituto. Essa si occupa della rilevazione, protezione e commercializzazione delle innovazioni verso il settore industriale. Questa distinzione tra ricerca fondamentale e trasferimento tecnologico struttura tutta l’organizzazione interna.
Il quadro normativo impone anche obblighi in materia di etica, trasparenza dei dati e gestione dei conflitti di interesse. L’Inserm dispone per questo di un proprio comitato etico, incaricato di valutare i protocolli di ricerca che coinvolgono la persona umana. Come nel caso di la missione di (wo)men Web, questa trasparenza istituzionale contribuisce a rendere leggibili gli impegni di un ente pubblico nei confronti del grande pubblico.
Organizzazione territoriale e delegazioni regionali dell’Inserm

I risultati della ricerca online presentano spesso l’Inserm sotto l’angolo della sua sede parigina. L’organizzazione reale è più decentralizzata. L’istituto si basa su delegazioni regionali distribuite su tutto il territorio francese.
Queste delegazioni costituiscono il relais operativo per i laboratori locali. Gestiscono le risorse umane, i budget e la logistica delle unità di ricerca ad esse collegate. Per un ricercatore o un partner industriale, la delegazione regionale è spesso il primo punto di contatto, prima della sede centrale.
Questa strutturazione consente all’Inserm di mantenere una prossimità con i centri ospedalieri universitari (CHU) e le università partner, dove si svolgono concretamente i lavori di ricerca clinica.
Nove istituti tematici per coprire il campo biomedico
Oltre alla dimensione geografica, la ricerca è organizzata in nove istituti tematici. Ognuno di essi realizza uno stato delle cose nel proprio campo (neuroscienze, cancro, immunologia, genetica, sanità pubblica, tra gli altri) e orienta le priorità scientifiche.
Questa doppia strutturazione (territoriale e tematica) distingue l’Inserm da altri organismi di ricerca francesi. Garantisce sia una visione nazionale coerente sia una capacità di adattamento alle specificità locali.
Valori scientifici ed etica della ricerca all’Inserm
L’Inserm si definisce attraverso tre pilastri: la rigorosità scientifica, l’integrità nella conduzione dei lavori e l’apertura dei risultati alla società. Questi valori non sono dichiarativi. Si traducono in misure concrete.
- Un comitato etico interno che esamina i protocolli di ricerca che coinvolgono persone o dati sensibili e che pubblica pareri accessibili al pubblico.
- Una politica di gestione dei conflitti di interesse che impone ai ricercatori di dichiarare i propri legami con l’industria farmaceutica o le fondazioni private.
- Un impegno nella diffusione delle conoscenze, tramite la rivista medicina/scienze, il magazine Inserm e programmi di divulgazione trasmessi online.
Dal rientro del 2026, l’istituto ha anche implementato una politica di intelligenza artificiale sovrana destinata al proprio personale. Strumenti di IA sono accessibili tramite il portale interno dei servizi digitali, con una procedura di autenticazione rinforzata. L’obiettivo dichiarato è duplice: inquadrare gli usi dell’IA nella ricerca e garantire la riservatezza dei dati trattati.

Contatti e riferimenti dell’Inserm
La sede amministrativa dell’Inserm si trova al 101, rue de Tolbiac, 75654 Parigi Cedex 13. Questo indirizzo centralizza le direzioni generali, i servizi di comunicazione e le funzioni di supporto.
Per richieste specifiche, esistono diversi canali:
- Le delegazioni regionali, contattabili tramite l’elenco online del sito inserm.fr, per questioni legate alle unità di ricerca locali.
- Inserm Transfert, per partenariati industriali, licenze di brevetti e progetti di valorizzazione tecnologica.
- Il servizio stampa, per i giornalisti che desiderano ottenere informazioni sui risultati scientifici recenti o organizzare interviste con i ricercatori.
L’elenco del servizio pubblico fa anche riferimento all’Inserm con i suoi contatti ufficiali, le sue missioni e i testi di legge che regolano il suo funzionamento.
Cooperazione internazionale e progetti recenti dell’Inserm
L’Inserm non limita la sua azione al territorio francese. La sua strategia internazionale si è concretizzata recentemente attraverso bandi che hanno distinto 30 progetti di cooperazione scientifica nel 2025, secondo un’intervista al CEO Didier Samuel pubblicata a settembre 2026.
Questa apertura internazionale risponde a una logica semplice: le malattie infettive, le patologie croniche e le sfide della salute pubblica non conoscono confini. L’Inserm coordina in particolare ricerche sulle malattie infettive emergenti, l’AIDS, le epatiti virali e la tubercolosi, tramite l’agenzia ANRS-MIE a essa collegata.
Il programma Atip-Avenir, concepito in collaborazione con il CNRS, consente ogni anno a una ventina di giovani ricercatori di costituire il proprio team. Questo dispositivo ha beneficiato a più di 400 scienziati dalla sua creazione, alimentando il rinnovamento delle competenze nelle scienze della vita e della salute.
L’Inserm rimane un organismo in continua evoluzione, le cui priorità si adattano alle crisi sanitarie, ai progressi tecnologici e alle aspettative della società in materia di trasparenza. Il recente dispiegamento di strumenti di IA sovrani illustra questa capacità di adattamento rapido a sfide che la ricerca biomedica non poteva ignorare.



